CARGO AEREO IN ITALIA: EUROPA, USA ED ESTREMO ORIENTE TRAINANO IL COMMERCIO VIA AEREA
Fedespedi
23 mag 2025
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Cargo aereo in Italia stabile nel primo trimestre del 2025. Segnali positivi dalle tratte intraeuropee e con l’Estremo Oriente, in calo i traffici nelle rotte con Medio Oriente, Nord e centro-sud America. L’effetto dazi spinge l’export verso gli US. Questo lo scenario che emerge dal settimo Convegno Osservatorio Cargo Aereo che ha riunito a Milano alcuni dei principali player del settore.
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Il traffico cargo aereo nel primo trimestre del 2025 in Italia ha registrato una lieve flessione delle merci trasportate pari allo 0,4% (in termini di tonnellate), dopo un anno in cui si è osservata una crescita straordinaria del settore (+15% a livello annuo rispetto al 2023). È quanto emerge dalle analisi elaborate dal Centro Studi Fedespedi in occasione del settimo convegno dell’osservatorio Cargo Aereo, promosso da ANAMA - l’Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, nata nel 1957 come sezione aerea di Fedespedi - insieme al Cluster Cargo Aereo di cui fanno parte con Anama, Assaereo, Assohandlers e IBAR. L’appuntamento di quest’anno - dal titolo L’Europa del cargo aereo: misurare per crescere - ha messo al centro il tema della qualità erogata dagli aeroporti nella gestione delle merci, partendo da uno studio dedicato alla mappatura delle carte dei servizi dei principali aeroporti europei. L’obiettivo dell’indagine è quello di contribuire a promuovere nel mercato italiano i benefici di questo strumento in termini di potenziamento dell’efficienza dei servizi del cargo aereo e analizzare eventuali best practice europee da adottare nella nuova Carta dei Servizi Merci.

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